Anna Maria Fortuna, un nome una garanzia. La direzione artistica di questa prima edizione del Giffoni Jazz Festival ha condotto a ottimi risultati. La partecipazione da parte del pubblico è stata meravigliosa: abbiamo percepito tutto il calore di una piazza gremita.

La direzione artistica del festival jazz si è espressa durante il primo giorno dell’evento. Infatti, a intervistare la Fortuna è stata la bravissima Benedetta Gambale di Radio Castelluccio. Il racconto che è emerso fa trasparire l’emozione che la madrina del festival jazz ha finalmente portato alla luce. Da tanta passione è nato il Giffoni Jazz Festival.

Ma com’è arrivata l’idea?

Festival Jazz di Giffoni: dall’idea alla realizzazione

La direzione artistica del festival jazz è la medesima dell’associazione culturale DeArt Progetti. Promotrice e ideatrice dell’evento, l’associazione si muove da anni nel contesto musicale di matrice jazz.

Sono sue le programmazioni al D’Ascoli Caffè, per fare solo un esempio. Infatti, Anna Maria Fortuna ha saputo regalare al pubblico salernitano musicisti e artisti dall’elevato calibro. Questa volta, però, vogliamo fare soltanto alcuni esempi e tutti al femminile.

Come il quartetto della pianista Armanda Desidery. E, ancora, Carla Marciano Quartet, una grandissima sassofonista che proprio in questo periodo sta presentando il suo ultimo capolavoro (Psychosis, Chellenge Records, 2019). Infine, come non citare Serena Brancale, che ha fatto della sua vita d’artista uno dei progetti più interessanti sulla scena musicale italiana.

Ma torniamo ad Anna Maria, che oltre a organizzare è anche un’ottima cantante Soul. La direzione artistica del festival Jazz di Giffoni è un obiettivo prefissato da diversi anni, che ha impegnato tanto la presidente quanto il suo vice. Daniele Borrelli, infatti, non manca mai di sostenere e arricchire questa forza della natura.

Ma leggiamo cosa ne pensa l’organizzatrice e direttrice artistica del Giffoni Jazz Festival. Ecco a voi l’intervista.

Anna Maria Fortuna alla direzione artistica dell’evento

Siamo in compagnia di Anna Maria, direttrice artistica e organizzatrice del Festival Jazz di Giffoni. È cominciata questa prima serata di cui notiamo in special modo la location spettacolare e suggestiva. Come sta andando e quali sono le emozioni?

Le emozioni sono tantissime e fortissime. Questa location è particolarmente bella, un gioiello nel cuore di Giffoni Valle Piana. Siamo fortunati ad avere un Borgo Medievale a pochi passi da casa. Recuperato e ristrutturato, il Borgo di Terravecchia è perfetto per attività come questa. Ovvero dei concerti jazz ideati per rappresentare il culmine di giornate formative, da campus, con seminari e masterclass. È una location veramente magica. Siamo contenti che oggi, a poche ore dal suo inizio, vediamo quanto l’idea che avevamo avuto tempo fa sia stata sensata.

In questi giorni saranno tantissimi gli artisti e i jazzisti che saliranno su questo palco. In particolare, la serata finale con Richard Bona, che suonerà per noi insieme alla sua band. La scelta artistica si rivela eccezionale, dal respiro internazionale e con sfumature che non abbracciano il solo Jazz.

Sì, la programmazione artistica ha puntato da subito a voler essere elevata. E ciò perché la mia esperienza pluriennale nell’ambito della direzione artistica di eventi jazz, e non solo, è stata fruttuosa. La gestione e l’organizzazione del lato artistico di un evento è una passione che coltivo con l’associazione musicale DeArt Progetti, di cui sono presidente. Da anni io e il vice presidente, nonché mio fidato collega, Daniele Borrelli abbiamo pensato che un festival jazz sarebbe stato un progetto che esprimesse quanto appreso fino ad ora. Questo significa tanto per noi e ci sta già dando ottimi frutti. Per cui diciamo buona la prima!